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il figlio del mugnaio (2 di 3)

"Il figlio del mugnaio diventò dunque il marito della Principessa, ma, siccome era un giovane onesto e sincero, non volle continuare ad ingannare la moglie ed il Re.
Raccontò come erano andate veramente le cose, spiegò per filo e per segno quello che aveva architettato il gatto, dalla prima fortunata caccia nel bosco al colpo maestro dell'uccisione dell'Orco e alla conquista del castello"


O Perrault, che cazzo hai scritto?
Tutto nella vita è dissimulazione e il senso di colpa che a questa si associa non può davvero essere estinto.
E'la morale stessa della storia che hai raccontato. Dove molte bugie vengono dette, soprattutto dal gatto con gli stivali, ma la pù grave è quella non detta. Intendo l'ordine sociale, che poi degrada in apparenza senza merito.
In futuro tutti noi saremo il figlio del mugnaio e il marchese di Carabas ma nell'attesa io scelgo il secondo piuttosto che il primo.

Pubblicato il 6/8/2011 alle 18.49 nella rubrica Diario.

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