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Quel che resta del giorno (1993)

Il film di cui volevo parlare si intitola "Quel che resta del giorno", del 1993 tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro per la regia di James Ivory. Splendide le interpretazioni dei due protagonisti, Anthony Hopkins ed Emma Thompson che "sono" rispettivamente un maggiordomo e una governante, Mr. Stevens e Miss Kenton.
Il film è certamente tragico e racconta la storia di queste due persone prigioniere della loro stessa vita di servizio, lui in particolare, incapaci di uscire da un registro professionale e quindi di esprimersi liberamente. Esseri umani, non utensili o parte dell'arredamento di un ricco signore in un grande castello! Il maggiordomo e la governante sono costretti a ripercorrere sempre gli stessi corridoi, in giornate tutte uguali che si ripetono automatiche una dopo l'altra: questo a causa della troppa paura che lascia che loro siano prigionieri di questa loro ruolo.
Quale parte del giorno è rimasta, che non sia stata ceduta al nobile padrone? Che era collaborazionista con i nazisti tra l'altro, il padrone.
Cosa resta dello spirito di un uomo che vive per servire e si ritiene inferiore al signore a cui obbedisce?
Perché Mr. Stevens è il ritratto stesso della umiltà e il suo programma non contempla una qualche critica al comportamento di chi serve.
Ecco la sua sventura è essere il protagonista della sua stessa vita quando in realtà vuole esistere in quanto comparsa, a Lord Darlington (James Fox) cedeva questa sua vita. Così non poteva dichiarare il suo amore per Miss Kenton e forse neppure rivelarlo a se stesso. Noi osserviamo i loro scambi, capiamo che c'è un interessamento affettivo da parte di lei nei confronti di lui e viceversa ma tutto rimarrà soffocato, nel linguaggio maschera che tutto associa alla loro vita professionale.
Lei a un certo punto cede e lascia la casa, trova un uomo, si sposa; lui resta solo, sente la sua mancanza e alla fine la rivuole indietro. "Perché era una straordinaria governante", così se ne esce.
Il film racconta anche la fine dell'idea stessa di aristocrazia, che poi era tenuta in piedi dall'ossequio di tutti i Mr. Stevens, e con questa il tramonto dell'Impero Britannico che nel mondo viene sostituito dagli Stati Uniti d'America, assai più informali è il caso di dirlo, e in effetti il nuovo padrone del castello è un americano (Christopher Reeve).
Ah, io mi sento molto come Mr. Stevens! Ho passato tanti fine settimana lavorando come cameriere in un pub/birreria, acefalo io e tutto quel posto, sentendomi lì dentro assolutamente bruciato

Pubblicato il 26/4/2011 alle 3.12 nella rubrica film.

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