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SPORT
17 gennaio 2011
Republiek van Suid-Afrika
1

E'un film noioso assolutamente.
Lo scontro di Mandela contro l'Apartheid, la prigionia, la dissoluzione dell'Unione Sudafricana e la fondazione di un nuovo patto sociale non ci vengono mostrate.
Quello che vediamo è un mondo a posteriori che cerca una sua riconciliazione.
Seguono scenette in cui bianchi e neri devono apprendere a vivere insieme e collaborare, tutte realistiche e tutte prive di mordente.
E poi tutta la retorica sul razzismo!
Nella narrazione tutti gli eventi vengono decontestualizzati e ricomposti: quello che qui giudico non è il razzismo (qualcosa di avvilente e di poco comprensibile) ma la narrazione dello stesso.
In Invictus non è efficace perché troppo lontano e razionalizzato.

Tutto il film è una riflessione sulla narrazione del razzismo.
Un evento sportivo viene interpretato e manipolato in senso pubblicitario come evento fondativo di una nuova identità colletiva. In termini di celebrazione (siamo alla fine di un percorso e all'inizio di una nuova strada) e di prefigurazione (la nostra collaborazione produce felicità).
Ovviamente l'identità sudafricana è assolutamente artificiale come quella di un qualsiasi stato, sia questo il Belgio oppure l'Italia.

Questa è l'intelaiatura del racconto, il soggetto che è l'aspetto più interessante di Invictus.
Il problema è che il film è superfluo perché non aggiunge nulla a questa struttura razionale. Che la umanizzi.
Lo stesso Mandela viene rappresentato come una figura troppo distante nella sua idealità e diventa persino difficile empatizzare con lui.


2

Io ho tifato Olanda agli ultimi mondiale e non solo per la mia irrazionale simpatia nei confronti dei Paesi Bassi e degli olandesi, l'idea di meravigliosa sconfitta che si porta dietro la nazionale oranje e un certo languore adolescenziale che io vi associo (che io mi porto dietro oltremodo).
No, anche perché trovavo deliziosamente ironico che nell'anno del mondiale in Sudafrica a vincere fosse la squadra tifata dai più razzisti degli Afrikaans.

Perché mi infestidiva tutta la retorica sul razzismo, che mi si dicesse per chi era bello tifare, portata avanti oltretutto da un cinico maneggione, tale Sepp Blatter.
Il fatto che gli olandesi abbiano giocato in modo violentissimo la finale con la Spagna, questo l'ho trovato addirittura incantevole.


languore [lan-guó-re]
nome maschile

      1 Spossatezza, abbattimento fisico o spirituale SIN debolezza, prostrazione || l. di stomaco, sensazione di fame, di vuoto allo stomaco
     2 estens. Atteggiamento di dolce abbandono, tenerezza svenevole e appassionata
     • dim. languorino
     • sec. XIII



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13 dicembre 2007
adieu (15 di 15)
Devo portare per il corso di teatro un oggetto al quale mi sento particolarmente legato, a cui voglio bene. Un vocabolario di olandese. Lo amo? Non esattamente: è proprio questo il punto. Alienazione. E' solo struttura [o l'interpretazione della stessa come illusoria via di fuga.
L'alienazione dell'alienazione è una riappropriazione ma dura solo lo spazio di una scena. Poi aumenta la cifra sul contatore e siamo già roba vecchia. Ormai all'ester(n)o.
"Meneer, ik weet niet meer wat ik zeggen kan"
En  hij: ...
]



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2 giugno 2007
de grote donor show
(14 di 15)
Sarà forse che io sono persona troppo cinica ma davvero non mi sembrava una cosa così orribile. Non moralmente riprovevole ma di cattivo gusto, questo diventa un problema estetico e se il cattivo gusto è di per se un problema morale (ti sembra giusto uscire vestito così? per esempio) è un altro discorso.
Uno può rappresentarsi in pubblico come vuole, persino morirci in pubblico se gli sembra il caso. A voi del coro: dico davvero.
Al limite cambiate canale.



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23 dicembre 2006
de vertaler (13 di 15)
Pubblicizzo il sito della mia adorabile insegnante di Olandese.
[Link decaduto nel frattempo. 2010. Cara Jannie Ponne, ti voglio bene]



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31 ottobre 2006
holy land (12 di 15)
Oldeboorn      Signore in Frisia in costume tradizionale
Oldeboorn/Aldeboarn                                                Altrove in Frisia
Caratteristico villaggio frisone                                    Due signore in costume tradizionale.


Leeuwarden     Io a Nimega
Leeuwarden                                                                Nimega, in Gherlia
Sempre in Frisia, è la città principale.                        Io il primo giorno.
  

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Museo het Valkhof di Nimega

Oude Kunst           Moderne Kunst
Arte antica.                                                      Arte moderna.
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Hans Brinker  Monumento a Hans Brinker in Noord Holland.
  Vuole una fiaba per bambini, tra l'altro americana e non olandese, che
  questo bambino abbia salvato il paese infilando un dito nella diga.















Volendam
Volendam (Noord Holland)
Celebre villaggio di pescatori.


Dispereert niet   Siamo a Hoorn (Noord Holland).
   Jan Pieterszoon Coen (1587-1629), 
   gouverneur-generaal van Nederlands Oost-Indië, 1619-1623 en 1627-1629. Qui molto orgoglioso proclama il suo motto: "Dispereert niet".













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Piccolo museo a Hoorn


Gouden Eeuw    Dodo
Il XVII secolo è l'età dell'oro per l'Olanda               Dodo imbalsamato.
per le arti, l'economia e il potere militare.
Diventa una potenza coloniale e Amsterdam,
dove si commerciano schiavi e ogni genere di
ricchezze è il principale porto del mondo.

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Amsterdam



City of Freedom    Immagine iconica o un moderno eroe nazionale se vogliamo.

















Stazione di Amsterdam    Gente che gira per le strade
Stazione centrale                                                         Persone in giro per le strade.



Amsterdam    Città borghese
Amsterdam, si sa, è piena di canali.                           Città inventata e arricchita dalla borghesia, su
                                                                                       una casa risalta il motto in antico olandese 
                                                                                       "per guadagnare denaro bisogna spendere denaro".


Rembrandt     koninklijke palais
Anniversario numero 400 per Rembrandt.                Koninklijke Palais, anche se la regina vive a L'Aia. 



scorcio di Amsterdam    Io ad Amsterdam
Tipico Scorcio.                                                             Io ad Amsterdam.
                                                                                       La barba ora segnala la pretestuosa crescita interiore.


Utrecht


Cane grasso    scorcio di Utrecht
Cani grassi.                                                                  Scorcio di Utrecht.


torre del Duomo                  Dall'alto del Duomo
Torre del duomo.                                                       Dall'altissima torre si può vedere tutta la città.


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Groninga, museo di Arte moderna.

Warriors  Warriors. Assomigliarci tutti ci rende pericolosamente   
  nervosi.











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31 maggio 2006
God houd van de kinderen
(11 di 15)
Dal Volkskrant 31 maggio 2006:
Il Partito dei pedofili non ha nulla da temere dalla legge elettorale
Dal nostro inviato

L’Aja- La leggge elettorale non sarà un ostacolo per l’idea di un numero di pedofili che vogliono fondare un partito politico. l’Anno prossimo vogliono partecipare alle elezioni parlamentari. Il partito NVD (Amore del prossimo, Libertà e Diversità) vuole tra l’altro impegnarsi per abbassare il limite d’età per avere dei rapporti sessuali.

Il consiglio elettorale, che verifica la costituzionalità dei partiti che vogliono partecipare alle elezioni probabilmente consentirà il partito dei pedofili se si iscrivesse alle elezioni.‘La legge elettorale prescrive che la richiesta venga verificata solamente per il modo in cui il partito è indicato, dice un portavoce del Consiglio elettorale. ‘Un motivo per respingere la richiesta ci sarebbe quando questo è in contrasto con l’ordine pubblico’. Nel caso del NVD non si tratta di irregolarità.

L’Amministrazione del NVD ha rapporti con l’organizzazione dei pedofili Martijn. I pressuposti di Martijn che più colpiscono hanno a che fare con la sessualità dei bambini. Il partito è favorevole all’educazione sessuale fin dalla scuola materna, la trasmissione di giorno di pornografia (ad eccezione della pornografia di contenuto violento), la prostituzione impunita da 16 anni e la legalizazione della pornografia infantile.
Gli altri punti del programma che colpiscono sono la legalizzazione di tutte le droghe e il viaggiare gratis il treno.



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19 marzo 2006
Carlo Giovanardi
(10 di 15)
Het doet me plezier te bedenken dat de Nederlandse libertaire identiteit dateert van enkele eeuwen geleden. Er werden in die tijd ontzettend veel joden opgevangen die uit Spanje waren verjaagd omdat ze daar hun geloof niet mochten uitoefenen.
En aangezien joden het anderszijn en de vijand belichaamden, eerst voor de inquisitie en later voor het nazisme, waarom zou je dan niet kunnen zeggen dat de Hollanders antinazi’s ante litteram waren?
Euthanasie is een andere uiting van de Nederlandse tolerantie-ethiek, omdat erkend wordt dat het individu de uiteindelijke referent is van alle keuzes die hem betreffen. En omdat als iemand dat wil, hij zichzelf mag doden. Het is heel hypocriet om te zeggen dat “de vrijheid om jezelf kwaad te berokkenen niet bestaat".
Ja, minister Carlo Giovanardi zegt dat we hier het terrein van het nazisme betreden. Het is hetzelfde als het laten ophangen van posters tegen de vrijheid van onderzoek naar embryonale stamcellen, prenatale genetische implantatie diagnostiek en ‘in vitro fertilisatie’, bij de manifesten waren nazi's met de leus "zij zouden ja hebben gestemd".
Wat is het nieuws? Als een moeder om abortus vraagt, is het een moordenares, een libertaire legalisatie is op z’n minst nazistisch. Wat wil je dat ik tegen je zeg? Deze katholieken hebben altijd het heilige vuur van het geloof aan hun kant.
Schlomo, pak je zevenarmige kandelaar en het geld van je woekerwinst. Wij rijke joden kunnen tenminste voor de Spaanse inquisitie naar het buitenland vluchten.

OVVERO.
Non credo valga la pena rispondere perché vive nel suo mondo. Mi basta solo che rimanga (?) la possibilità di decidere democraticamente di questi argomenti.
(Ringrazio la traduttrice per la traduzione. Dankje wel).



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30 gennaio 2006
de identiteit
(9 di 15)
Un nucleo duro di tifosi dell’Ajax si esalta dagli anni settanta per i simboli d’Israele. 
Un nome di battaglia di una memoria storica inopportuna
Dal nostro invitato Willem Vissers – Haifa/Amsterdam



Alcuni sostenitori fanno un tatuaggio sul petto oppure prendono delle bandiere israeliane allo stadio e scandiscono: joden, joden [1]. Perché l’Ajax ora per la prima volta nella sua storia della Coppe Europee deve confrontarsi ad un contendente israeliana, è bene chiedersi: l’Ajax è veramente una squadra ebraica?

Wim Schoevaart, l’ottantenne archivista dell’Ajax, alza le mani quando gli viene posta la domanda, dice: “L’Ajax non è una squadra ebrea.” Mostra la lista del bordjesclub, la raccolta dei membri di oltre ventacinque anni di Ajax.  Solo poche persone sono degli ebrei.

Tuttavia ogni anno l’Ajax riceve innumerevole domande sul rapporto con Israele e il popolo ebraico. Soprattutto adesso perché la suadra di Amsterdam ha sorteggiato la squadra israeliana Hapoel Haifa nel secondo turno della Coppa UEFA. La settimana scorsa un giornalista israeliano ha interrogato l’allenatore Louis van Gaal a Barcellona per quel che riguarda il suo periodo come l’allenatore della squadra di Amsterdam. "Che meraviglia, la squadra ebraica finalmente arriverà nello stato ebraico", ha sospirato nell’occasione.

Per l’immagine dell’Ajax c’è una spiegazione semplice. Prima della guerra Amsterdam era una città dove abitavano molti ebrei, soprattutto nella parte Est. L’Ajax era una squadra in cui il ceto medio ebraico aveva una influenza molto forte. E allora questi ebrei andavano nello stadio dell’Ajax se piaceva loro il calcio [era vicino al quartiere ebraico].

Nel suo libro 95 anni di Ajax, lo storico Evert Vermeer nota che per gli estranei l’Ajax era "una squadra di nasi" [2].  Ma sia Vermeer che Susan Smit, che due anni fa ha scritto una tesi di dottorato con il titolo De Bal bleef rollen (l’Ajax nell’Amsterdam calcistica durante la Seconda Guerra Mondiale) sono arrivati alla conclusione che l´Ajax non ha sofferto più degli orrori della guerra rispetto alle altre squadre di Amsterdam.

Solo alcuni (vecchi) membri hanno visuto in clandestinità, tra cui il futuro presidente Jaap van Praag [3] e i giocatori Roeg e Hamel. Più di dieci membri hanno dato le dismissioni dalla loro posizione costretti dalle misure antiebraiche dei tedeschi. “Ma dopo la guerra”, dice Vermeer, “sono stati espulsi dei membri a causa delle loro simpatie a favore dei tedeschi.”
Fra i sostenitori ebrei ci sono state delle vittime. Una strofa tratta da una poesia nel libro commemorativo è dedicata a questi sostenitori ebrei:

[...De Historie kwam en heeft hen weggeveegd. . .
Maar wie of hen nog mocht krenken,
nu nóg, nu ze er niet meer zijn,
Ajax zal hen steeds gedenken. . .]

…Arrivò la Storia e li spazzò. . .
Ma chi avrebbe potuto ferirli,
adesso, anche se non sono qui,
L’Ajax se li ricorderà per sempre. . .


È tragica la storia di Bennie Muller, che con Sjaak Swart e l’ex presidente Jaap van Praag sono i membri ebrei più famosi della quasi centenaria storia della squadra. Per l’Olocausto Muller ha perso tutta la famiglia per parte di madre. E’ stato ferito profandamente quando durante una partita di calcio contro il DWS, il portiere Jan Jongbloed l’ha insultato dicendogli ‘vuile rotjood’ (maledetto e sporco ebreo).  Più di 35 anni dopo questo incidente, sebbene può ricordarlo difficilmente, è sempre risentito. “Non ho mai perdonato Jongbloed, e mai l’ho guardato negli occhi.”

Una volta sola l’Ajax ha ingaggiato un calciatore israeliano. Ronnie Kalderon che sarebbe stato un grande talento. Rinus Michels, che allora stava costruendo la sua grande squadra, lo ha invitato a Amsterdam insieme con fra l’altro Neeskens. Ma Kalderon non è mai stato inserito nella prima formazione, è ritornato in Israele dopo un anno, in cui ha dovuto per fare il servizio militare, e la sua vita è finita in un vincolo cieco. Le voci che corrono dicono che sarebbe stato rinchiuso oppure perfino ammazzato.

Nel corso degli anni settanta, quando nasceva  lo hooliganismo, il nucleo duro dei tifosi dell’Ajax ha cominciato a esaltarsi per i simboli d’Israele: specialmente la bandiera e la stella di David. Oggi ne esiste perfino un circuito nero di merchandising. Sono diverse le risposte dei sostenitori avversari[4] per questa civetteria con il popolo ebreo. Sono però diventate meno intense nel corso degli anni.

Nel comune ebreo c’è un grande fastidio per l’uso improprio dei simboli, soprattutto perché la grande parte dei sostenitori non hanno nessun rapporto con il popolo ebraico. Ronnie Naftaniel, dirigente del Centrum Informatie en Documentatie Israel: Ho già suggerito l’Ajax di mandare i loro tifosi a una visita per Auschwitz.’

L’attuale presidente Michael van Praag ritiene che sia sbagliata questa prosposta. Van Praag tollera le dimostrazioni del nucleo duro. “È un nome di battaglia. Ogni tanto, quando lo scandiscono in modo molto forte, mi fa molto male il cuore. La nostra gestione mira a temperarle, non a vietarle.’

Spesso Van Praag ha chiesto ai tifosi perché si esprimono così. Dicevono: ‘Perché lo chiedi? Siamo pure una squadra ebraica.’ Oppure: ‘Nella guerra mio nonno ha portato il cibo agli ebrei che hanno visuti in clandestinità.’

Van Praag non è un ebreo perché sua madre non lo era. ‘Non avevamo una gestione della casa in modo ebreo. Mio padre era molto pauroso dopo la guerra. Non ha mai risposto alle mie domande.’

Nel frattempo Schoevaart e Naftaniel si chiedono come saranno le cose fra due settimane, quando la squadra dell'Hapoel saràospite nell’Arena. Quando questi F-Siders (il nomignolo dei tifosi dell’Ajax) canteranno tutti joden, joden qual è la squadra che sosterranno?

da Volkskrant, 1999.

[1] In realtà, parlando sul serio, io trovo questo molto carino.
[2] Nasi per ebrei, ovviamente dispregiativo.
[3] Si salvò fingendosi il manichino in una vetrina.
[4] Nella curva del Feyernoord svastiche e croci uncinate. Questo è meno carino.



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11 dicembre 2005
De kinderen houden een lampionnenoptocht en gaan van huis naar huis om er een lied te zingen en met snoep, fruit of geld beloond te worden.


Op 11 november - vaak de avond ervoor - wordt in sommige streken, zowel in Vlaanderen als in Nederland de naamdag van Sint-Maarten gevierd. In Limburg, Noord-Holland en Groningen werd in 1997 vastgesteld, dat in deze provincies de Sint Maartenviering nog vrij actueel was. In de provincies Friesland, Drenthe en Noord-Brabant bleek een vermeerdering van vieringen te zijn waargenomen. In mindere mate wordt Sint Maarten gevierd in Utrecht, Zuid-Holland en Zeeland. In heel Nederland wordt het Sint-Maartenfeest uitbundig gevierd, niet alleen door katholieken maar ook door protestanten en ongelovigen meestal zonder achterliggende katholieke gedachten, in Nederland is het zo bekend dat er "satirische liedjes" in de rondte gaan. In België is de traditie nog in leven in West-Vlaanderen (Ieper) en de streek rond Aalst.

De kinderen houden een lampionnenoptocht en gaan van huis naar huis om er een lied te zingen en met snoep, fruit of geld beloond te worden. Een uitgeholde voederbiet met daarin een kaarsje dient vaak als lampion. Dat er een verband bestaat met Halloween ligt voor de hand, maar er zijn weinig wetenschappelijke bronnen te vinden. De Sint-Maarten-viering mag dan wel een christelijke naam dragen, maar Frazer, in The Golden Bough, verwijst naar een Keltische oorsprong: het ronddragen van het (heilige) vuur zou een voor-christelijk, Keltisch vruchtbaarheidsritueel zijn, en is wijdverspreid over West-Europa.

In bepaalde streken komt St-Maarten er de taak van Sinterklaas overnemen. In de West-Vlaamse stad Wervik, bijvoorbeeld, komt in de ene wijk St-Maarten langs met speelgoed, en in de andere wijk is het Sinterklaas, een maand later. Ook in Ieper en in het Oost-Vlaamse Aalst bestaat Sinterklaas niet, maar komt Sint Maarten. Beide steden hebben een Sint-Martinuskerk als hoofdkerk. Te Aalst komt Sint Maarten de zaterdag voor 11 november officieel met de trein aan en wordt hij in een koets naar zijn troon op de Grote Markt gereden. Op 11 november ontvangt hij op de massaal bijgewoonde jaarmarkt de kinderen.

Er bestaan flink veel varianten op de liedjes die de kinderen tijdens de rondgang zingen. Een selectie:

Sint-Maarten, Sint-Maarten
de koeien hebben staarten...
de meisjes hebben rokjes aan
daar komt sint-Martinus aan

of:

Elf november is de dag
dat mijn lichtje branden mag..

In Groningen zingen de kinderen ook:

Mien lutje lanteern,
ik zai die zo geern,
doe daanst deur de straot'n
dat kist ja nait loat'n
Mien lutje lanteern,
ik zai die zo geern

wat betekent:

Mijn kleine lantaren

Ik zie je zo graag
Je danst door de straten
Dat kun je niet laten

Ook voor mensen die niet thuis geven is er een lied:

Hier woont juffrouw Kikkerbil
die ons nooit iets geven wil..

In Vlaanderen, meer bepaald in een deel van de Denderstreek wordt Sint-Maarten gevierd met de volgende liedjes:

Sint-Maarten zal 't avond komen d'heilige man
met wat nieuws zal hij dan komen
wellekom dan
komt hij gereden met zijn paard
ja dat paard dat heeft een staart
in de nacht onverwacht
heeft hij ons klompjes vol gebracht

of het in dialect gezongen rijmpje:

Sinte Merten op ne stok
Wie-e ni geiven, wie-e ni geiven
Sinte Merten op ne stok
Wie ni geiven, ropt a op!

wat betekent:

Sint Maarten op een stok
Wilt ge niet(s) geven
raap u op

een Sint Maarten op een stok is een zacht broodje in de vorm van de Sint, op een houten stokje gespiesd

of nog (een erg lang...)

moederke moederke ik heb Sint-Maarten gezien
onder de bomen onder de bomen...

In West-Vlaanderen, regio Menen-Roeselare, luidt het:

Sinte Maartens avond
de sterren gaan mee naar Gent
en als ons moeder wafels bakt
an zijn we der mee content
klein vier(vuur) groot vier(vuur)
Sinte Maarten komt alier
met zijne besten tabord an.

Satirisch Sint-Maartenliedje:

Sint Maarten, Sint Maarten,
de meisjes hebben staarten,
de koeien hebben rokjes aan,
daar komt Sint Martinus aan.

Andere versie van hetzelfde liedje:

Sint Maarten, Sint Maarten,
er liepen twee tomaten,
de ene heeft een petje op,
de ander heeft een kale kop.



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27 novembre 2005
de idioot

(8 di 15)
Van Gogh - Autoritratto con orecchio tagliato

Di nuovo Bernardo, la mia nemesi grottesca:


venerdì, 11 novembre 2005

DEGENERAZIONI DELLA LAICITA': LA MORTE DELL'OLANDA E IL MASCALZONE ZAPATERO

Ho scritto che la “religione” della laicità non può avere che due punti d’arrivo: il declino culturale di una nazione e di una società, ridotte a servire da semplici contenitori e destinate a una lenta quanto inesorabile occupazione da parte di culture più forti come quella islamica, o, in alternativa, l’affermazione di uno stato etico non meno illiberale di una teocrazia, perfettamente definito da ciò che trova una sintesi felice nel neologismo “laicista”. Che le cose stiano esattamente così è provato da due testimonianze eclatanti: la lenta scomparsa della cultura olandese e il disegno zapateriano di un civismo alla spagnola, combinazione perversa di massimalismo libertario di stampo massonico e statalismo socialista.

L’Olanda laica e libertaria è ormai un paese senza radici, privo di identità. L’assassinio di Theo Van Gogh ha rappresentato per certi versi un avvenimento simbolico, la metafora riepilogativa di un processo ormai compiuto. Così come, d’altra parte, la trasformazione della chiesa di San Vincenzo, ad Amsterdam, in una moschea. Il declino investe l’intera comunità cristiana, nelle sue componenti cattolica, calvinista e luterana. Addirittura anche la comunità ebraica dell’Aja ha venduto una sinagoga agli islamici. Il nichilismo decadente e rassegnato della popolazione olandese originaria si concretizza, oltre che nella liquidazione dell’identità culturale e religiosa tradizionale, anche nell’ineluttabile declino demografico: le previsioni dicono che tra dieci anni la regione di Amsterdam, L’Aja, Utrecht e Rotterdam avrà una popolazione a maggioranza musulmana. Tra non molto il pensiero debole avrà trasformato gli olandesi in una minoranza tollerata – chissà come e quanto – a casa propria.

In Spagna, invece, dopo le note e controverse modifiche del Codice Civile, il governo Zapatero ha messo mano a una riforma dell’educazione il cui elemento fondamentale – oltre alla concezione degli studenti come corpo sociale, secondo una logica che nega rilievo al singolo individuo e afferma elementi di massificazione come l’egualitarismo e l’esclusione dei valori meritocratici – è un’ideologia che introduce la figura dello Stato pedagogo, il quale, espropriando le prerogative della famiglia e abbandonando il ruolo di garante della qualità dell’istruzione e della democrazia delle opportunità, diventa la vera guida culturale della popolazione.

Ecco dunque testimoniata nei fatti la grande contraddizione “operativa” al quale il concetto di laicità non può sfuggire. Io credo che la laicità debba essere ricondotta al ruolo di forte aspirazione culturale, penso che debba riappropriarsi di quella sostanza "morale" che sola può impedirle di degenerare nel decadentismo burocratico o nel massimalismo giacobino.
























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17 novembre 2005

Sinterklaas


(7 di 15)

Sinterklaas is de hoofdfiguur van een kinderfeest dat op 5 december en op 6 december in Nederland, België en in enkele (voormalig-)Nederlandse koloniën wordt gevierd. Sinterklaas wordt ook in kleinere mate in Luxemburg, Oostenrijk, Zwitserland en Duitsland gevierd, in Luxemburg heet hij: Kleeschen. Veel tradities in het huidige sinterklaasfeest gaan terug op Sint-Nicolaas, de bisschop uit Myra, hoewel er ook oudere elementen zijn. Doorgaans heeft de Sint toch wel een lange grijze baard. Het is echter nooit bewezen dat hij daadwerkelijk ook zo'n lange baard heeft gehad.

Oorspronkelijk werd Sint-Nicolaas alleen in het oosten geëerd. In de 13e eeuw werd besloten dat zijn naamdag ook in het westen één van de belangrijkste feestdagen was, in die tijd werd het Sinterklaasfeest in Utrecht al gevierd door de schoen van vier arme kinderen te vullen met geldstukken, in andere steden werd ook iets voor de armen gedaan.

Na de Nederlandse Opstand probeerden calvinistische predikanten het Sinterklaasfeest af te schaffen, omdat het te veel heidense elementen bevatte. Het feest was echter zo populair dat dit streven weinig succes heeft gehad, ook bij het protestantse volksdeel.

[De herkomst van de Sint is bij dit alles inmiddels niet langer Klein Azië, maar Spanje.

Nochtans is Sint-Nicolaas geboren in Patara in Turkije in het jaar 280. Later werd hij bisschop van Myra, en nam o.a. deel aan het Concilie van Niceae. Hij stierf op 6 december 342. Na de inval van de islamieten in het gebied, worden de stoffelijke resten van de heilige naar Bari gebracht, in het toenmalige koninkrijk van de Beide Siciliën (in het deel van Napels), waar de latere Keizer Karel V koning zou worden. Filips II, zijn zoon, zou de Nederlanden erven, Spanje én de Beide Siciliën. Vandaar de verwarring dat de Sint van Spanje zou komen.

Aldaar is Sint-Nicolaas algemeen de patroon van de zeevaart. Sinterklaas arriveert in Nederland per stoomboot, hetgeen in dat perspectief niet verwonderlijk is: de historische banden van Spanje met de Nederlanden zijn gekend. In 2004 kwam hij officieel aan in Alkmaar op 13 november. In 2005 kwam de Sint op 12 november rond 12:15u Sneek bezoeken. Dit was rechtstreeks op Z@pp, Nederland 3, te volgen.
Een kwartiertje later (12:30u) kwam de Goede Sint per stoomboot in Antwerpen aan. Dit werd in uitgesteld relais op zondagavond 13 november om 18:00u op Ketnet uitgezonden.]

Pakjesavond


Het feest wordt gevierd op de avond van 5 december, de vigilie (vooravond) van de heiligendag. In het zuiden van Nederland wordt Sinterklaas vaak nog in de ochtend van 6 december gevierd.

Op dit heerlijk avondje (prozaïscher: pakjesavond) brengt Sinterklaas geschenken, vooral speelgoed voor de kinderen. Deze pakjesavond gaat terug op voorchristelijke gebruiken: hoe meer geschenken men in het rond strooide (appels, noten, beide herfstelijke symbolen van vruchtbaarheid, vandaar strooiavond), hoe vruchtbaarder het land zou zijn. De strooiavond nam door tijdsvervaging en misverstanden de plaats van het eigenlijke sinterklaasfeest in. Sinterklaas rijdt op een schimmel over de daken van de huizen. In Wallonië hoort hij dit op een ezel te doen. Hij draagt daarbij zijn bisschopskledij: een rode tabberd, een mijter en een staf.

Rond de goedheiligman bestaat een uitgebreid repertoire aan volksliederen en zoetwaren. Tot de laatste behoren de pepernoten (kruidnootjes), marsepein, borstplaat, speculaas (speculator = bisschop, dus bisschopskoek), taaitaai, suikergoed, banketletters en, als typisch Nederlands fenomeen, de chocoladeletter. Zwarte Piet is degene die deze lekkernijen in de huizen strooit. De verzamelnaam voor het lekkers is dan ook strooigoed.

Zwarte Piet


Sinterklaas werkt niet alleen: hij gaat vergezeld van een knecht, Zwarte Piet, die de zak met cadeautjes draagt en door de schoorstenen kan kruipen om de pakjes in de schoenen van de kinderen te stoppen. De herkomst van deze helper is omstreden: hij was oorspronkelijk een demon die de door de heilige gedwongen werd goede daden te verrichten, maar volgens sommigen gaat hij terug op een Moors knechtje en is zijn huidkleur daaraan te danken. In christelijk perspectief is Zwarte Piet gewoon de bedwongen duivel, plaatsvervanger van de overwonnen Wodan, of diens helper Nörwi, de zwarte vader der nacht, die ook een roe droeg (als vruchtbaarheidssymbool).

De huidskleur van Zwarte Piet geeft soms aanleiding tot kritiek dat zijn rol racistische vooroordelen zou bevestigen, maar volgens anderen is hij een schoorsteenvegersknecht en is zijn gezicht louter daarom zwart of donker bruin.

Tegenwoordig heeft Sinterklaas zo'n honderden Zwarte Pieten tot zijn beschikking, met allemaal hun eigen functie.


[in inglese]

Celebration in the Netherlands

In the Netherlands, Saint Nicholas' eve is much more important than Christmas as a presents festival, although in recent years, more and more people have started celebrating Christmas with presents, too. For young children, however, Saint Nicholas' eve is still much more important than Christmas.

On the evening of December 5, Sinterklaas brings presents to every child that has been good in the past year (in practice to all children). Sinterklaas wears a red bishop's dress including a red mitre, rides a white horse over the rooftops and is assisted by many mischievous helpers with black faces and colourful Moorish dresses, dating back two centuries. These helpers are called 'Zwarte Pieten' (black Petes). Their blackness was racial, with Pete being an imported African servant of Saint Nicholas since 1850. Today however, the more politically correct explanation that Pete's face is "black from soot" (as Pete has to climb through chimneys to deliver his gifts) is used. Traditionally Saint Nicholas only had one helper, whose name varied wildly. "Piet(er)" the name in use now can be traced back to a book from 1891. The frame shift to multiple Petes was more or less a direct result of the assistance provided by the Canadian army to the reception of the saint in 1945 Amsterdam.

Sinterklaas has a long white beard, holds a long gold coloured staff with a fancy curled top in his hand and carries a big book with all the children's names in it, and whether they have been good or bad. He rides the roofs on a white horse.

Each year Sinterklaas arrives by steamboat 'from Spain', and is then paraded through the streets of the town he arrives in (actually in every town of the Netherlands), welcomed by cheering and singing children. His Zwarte Pieten throw candy and small, round gingerbread like cookies (Pepernoten) into the crowd. The children welcome him by singing traditional Sinterklaas songs. Sinterklaas also visits schools, hospitals and shopping malls. His official arrival in a different town each year is televised on public television. Over the years media attention has grown, while Sinterklaas is in the country the 'Sinterklaasjournaal' is aired every day, discussing his activities and any major 'problems' (which occur every year). Also, on the main day of celebration (traditionally December 5th) the Dutch version of Sesame Street the inhabitants of Sesame Street are visited by Sinterklaas as well. All Dutch national television companies have agreed to use the same actor to portray Sinterklaas; currently, it's Bram van der Vlugt.

Traditionally, in the weeks before the 5th of December, before going to bed, children put their shoes next to chimney of the coal fired stove or fireplace, with a carrot or some hay in it 'for Sinterklaas' horse', sing a Sinterklaas song, and will find some candy in the form of a chocolate, marzipan frog in their shoes the next day, supposedly thrown down the chimney by a Zwarte Piet or Sinterklaas himself. However, with the advance of central heating children will put their shoes near the boiler or even just next to the front door.

Children are told that Black Peter enters the house through the chimney, which also explained his black face and hands, and would leave a bundle of sticks or a small bag with salt in the shoe instead of candy when the child had been bad. In recent years some people have engaged in a recurring debate about racial, sexist or other discriminative aspects of the black Peter character: the Peter character is obviously inspired by black slaves. The usual reply is that his face is black of soot. Some have actually gone so far as to replace black Peter by "green Peter" (a man in a Moorish dress with a green face).

Children are also told that in the worst case they would be put in the gunny bag that black Peter carries the presents in, and would be taken back to Madrid in Spain, where Sinterklaas spends the rest of the year. This practice however has been condemned by Sinterklaas, in his more recent television appearances, as something of the past.

Traditionally Saint Nicholas brings his gifts in the night and Belgian children still find their presents on the morning of December 6th. Later in The Netherlands adults started to give each other presents on the evening of the 5th; then older children were included and today in that country even the youngest take part in 'Sinterklaasavond' or 'Pakjesavond': children at home sing Sinterklaas songs and suddenly somebody will knock on the door very loudly, and when they go to the door a gunny sack full of presents is found on the doorstep. Alternatively - some improvisation is often called for - the parents 'hear a sound coming from the attic' and then the bag with presents is 'found' there. Some parents manage to 'convince' Sinterklaas to come to their home personally.

Typical presents include the first letter of the child's name made out of chocolate, a figurine of Sinterklaas made out of chocolate and wrapped in painted aluminium foil, coloured marzipan shaped into fruit, an animal or some other object. These presents are often accompanied by a simple poem, saying something about the child or with a hint to the nature of the present. Also popular are coins and cigarettes made out of chocolate. However, the European Parliament has issued a recommendation to ban chocolate cigarettes since they might promote future real smoking.

But the presents may be too big or too many, so they have to be sneaked into the house while the kids are distracted. The poems may also be more like small pieces of art, often ridiculing things the receiver did in the past year. The poem and the wrapping are often more important than the gift itself. There may be instructions about where the gift is hidden, the parcel may act strange when handled, there may be several layers of wrapping, with syrup smeared in between and ultimately there may be no gift in the parcel at all. The possibilities are endless and preparations may start weeks (or months) in advance. But no worries, there are always real gifts, the biggest of which are sometimes, a remnant of the original tradition, reserved for the next morning, spread out on a big table and buried under walnuts and mandarins ('from Spain').

Believing

The children, up to an age of usually seven or eight years, almost religiously believe in Sinterklaas. They think that he actually lives forever and that he comes from Spain, that he knows everything about the children and that his Zwarte Pieten do come down through chimneys. The period between his arrival and December 5 is therefore very exciting.

When children ask their parents how it is possible that Sinterklaas is at so many places, they tell them that those are assistant Sinterklazen. At family gatherings where a stand in Sinterklaas in a rented suit appears, parents have reported in advance to this Sinterklaas what the children have done good and bad and make it look like he knows everything about the children when the 'Goedheiligman' ('Good Holy Man', or originally "good marriage man") looks in his big book.

Most children do suspect that Sinterklaas may not truly exist. The atmosphere during celebrations can be very enchanting though, and many children really want to believe. Also, most children can't think of a reason why their parents would lie to them.

For some children, gradually losing their magic view of the world as they grow older and getting more and more suspicious about what their parents are telling them, it still may be their first big traumatic experience in life when their parents admit that Sinterklaas does not really exist....

Therefore some parents tell their children from the start that all this Sinterklaas is just a fantasy, a game that people play, as they consider it an inappropriately bad example about telling the truth. Others, looking back on their own experience with Sinterklaas as a child, consider that the enjoyment the children get is greater than a 'small' discomfort.

Dutch media, especially television stations, abide by a kind of informal rule never to deny Sinterklaas's existence, or at least not in programs broadcast before children's bedtime.


[note]

1  Di questa versione olandese di Santa Claus o di San Nicola trovo interessanti due aspetti: come il vestito da vescovo sia decontestualizzato e quanto rimane del retaggio coloniale nella messa in scena, il Vescovo/ il Santo/ il Mostro/ il Padrone viene dalla Spagna, e i Paesi Bassi furono una colonia spagnola, sempre accompagnato da uno o da uno stuolo di schiavi africani, per quanto ora si propenda per una maggiore politically correctness: Zwarte Piet sporco di cenere, amico di Sinterklass, non è stato costretto da nessuno, in futuro magari verde.
Il materiale viene da Wikipedia; l'articolo forse sarà ampliato.

2 Vuoi dormire con la luce accesa? Certo, sei andato alla casa del padre.




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26 ottobre 2005
de klompen (6 di 15)



permalink | inviato da il 26/10/2005 alle 20:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
10 ottobre 2005
Het is niet meer het Nederland van 1974 (5 di 15)
Nel 1978 si gioca la Coppa del Mondo in Argentina che solo due anni prima aveva dovuto subire un colpo di stato ed è governata da una giunta militare.
Alcune nazionali dichiarano pubblicamente di prendere in considerazione l'ipotesi di non partecipare ma poi tutte queste giocheranno il mondiale: compresa l'Olanda anche se Johan Cruijff, il suo giocatore-simbolo, rimane fedele al suo proposito di non venire.
In Argentina l' "arancia meccanica" è più debole che non quattro anni prima in Germania Ovest ma riesce lo stesso ad arrivare in finale: e qui perde di nuovo con i padroni di casa, con l'Argentina come con la Germania Ovest.
La finale è molto dura e fallosa: gli argentini sono favoriti dall'arbitraggio dell'italiano Gonnella e vincono 3-1 dopo i supplementari.



La dittatura finirà con la guerra delle Falklands.
Gli olandesi non hanno più partecipato alla finale dei mondiali: nel 1988 riescono a vincere un europeo.
L'Argentina vincerà il mondiale di nuovo nel 1986: e questa volta nel segno di Diego Armando Maradona.



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3 ottobre 2005
de inburgeringsplicht (4 di 15)
Una domenica di ottobre.
Een zondag in oktober.

Una donna che abita a Hoofddorp decide di dare una visita a sua cugina a Oldeboorn.
Een vrouw die in Hoofddorp woont, besluit een bezoekje te brengen aan haar nicht in Oldeboorn.
Ma che cosa devono fare l’intera giornata per non annoiarsi?
Maar wat moeten ze de hele dag doen om zich niet te vervelen?
Ma certo, andare in macchina a Groninga  per visitare il Museo del Tè!
Maar natuurlijk, met de auto naar Groningen om het Theemuseum te bezoeken!
Sulla carta un centinaio di raffinate miscele di tè.
Op de kaart staan een honderdtal geraffineerde theemelanges.
L’una ordina una tazza di Earl Grey l’altra decide di prendere un caffè (mi chiedo se voglia  fare il solito bastian contrario),
De ene bestelt een kopje Earl Grey de andere besluit om een kopje koffie te nemen (ik vraag me af of ze zoals gewoonlijk weer tegendraads wil zijn),
per svegliarsi immediatemente.
om meteen wakker te worden.
La cugina di Hoofddorp è una persona che ha studiato.
De nicht uit Hoofddorp is een gestudeerd iemand.
E il suo giudizio è sempre obiettivo.
En haar oordeel is altijd objectief.
E per questo ogni tanto la conversazione è molto faticosa.
En daarom is het gesprek af en toe heel vermoeiend.
Il nostro bastian contrario ritiene che a sua parere gli italiani si sentino più vicini ai rifugiati e clandestini che gli olandesi.
Onze dwarsligger is van mening dat de Italianen veel meer medeleven hebben met asielzoekers en illegalen dan de Nederlanders.
Che gli olandesi sono indifferenti (ma lei verifica la sua opinione alle sue esperienze private)
Dat Nederlanders onverschillig zijn (maar zij toets haar mening aan persoonlijke ervaringen)
Che inoltre il corso di integrazione è una cosa ridicola.
Dat de inburgeringsplicht een belachelijk iets is.
Sarebbe meglio chiudere qui la conversazione, pensa il nostro bastion contrario troppo tardi.
We zouden het gesprek hier beter kunnen beëindigen, denkt onze dwarsligster te laat.
L’Italia fa tantissimo per l’aiuto ai paesi del Terzo Mondo (lei infatti di questo soggetto vede spesso degli spot pubblicitari sulla televisione satelitare).
Italië doet heel veel voor landen in de derde wereld (ze ziet namelijk vaak televisiespotjes over dit onderwerp op satelliet-tv).
In questo momento la cugina olandese che si è svegliata in ritardo a causa del Earl Grey da un ‘no’ secco e deciso.
Op dat moment geeft de nicht uit Holland, die door de Earl Grey later wakker is geworden, een kort en bondig ‘nee’ ten gehore.
“Dopo la Norvegia, il Lussemburgo, la Danimarca e la Svezia, i Paesi Bassi è il paese che spende una percentuale più alta del BNP (PIL) per l’aiuto ai paesi in via di svillupo, in confronto all’America e l’Italia!”
“Na Noorwegen, Luxemburg, Denemarken en Zweden besteedt Nederland, vergeleken met Amerika en Italië, een hoger percentage van haar BNP aan ontwikkelingshulp!”
“Sì, lo so”, e la donna della Frisia respira profondamente (ovviamente l’effetto del caffè è sparito).
“Ja, ik weet het”, en de vrouw uit Friesland zucht diep (klaarblijkelijk is het effect van de koffie weer verdwenen).
Pensa: “In verità volevo soltanto raccontare qualcosa di un rifiutato iracheno ammazzato”.
Ze denkt: “Ik wilde eigenlijk alleen maar iets vertellen over een vermoorde Irakese asielzoeker”.
“E di un ragazzo italiano molto gentile che conosco da poco."
“En over een aardige Italiaanse jongen die ik sinds kort heb leren kennen”.
E così via.
En zo voort.
Dopo questa conversazione entrambe le donne vogliano comprare qualcosa di bello nel Museo del Tè.
Na dit gesprek willen beide vrouwen wat moois kopen in het Theemuseum.
E quindi adesso ci sono due tazze da tè  sulla tavola nel soggiorno, bianche come la neve!
En dus staan er nu op de tafel in de woonkamer twee sneeuwwitte theekopjes!


[dalla cugina di Oldeboorn, in Frisia]



permalink | inviato da il 3/10/2005 alle 23:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
24 settembre 2005
de vrouwen (3 di 15)
1

Gli Olandesi vanno orgogliosi della loro tradizione libertaria perché nel tempo questa ha caratterizzato l'identità olandese: la sua riconoscibilità.
Gli Olandesi? Tutti gli Olandesi? A Staphorst (una municipalità) vive una piccola comunità particolarmente chiusa dove le donne indossano sempre i costumi tradizionali: certo non tutte, e la principale ragione di questo comportamento è compiacere il turista.
Ma è proprio da quest'area che proviene il sostegno ad un partito come lo Staatkundig Gereformeerde Partij, o SPG, che predica apertamente la necessità di trasformare il paese in una teocrazia e ottiene stabilmente, ad ogni tornata elettorale, almeno due seggi in parlamento.
E il partij vuole riportare il popolo ai precetti della Chiesa Protestante Olandese: da cui tanto pericolosamente si è allontanato, zoccoli ai piedi, sedotto dai mulini a vento del modernismo che oggi si rivelano terribili giganti divora-uomini.
Ma il tribunale de L' Aia si è espresso - woensdag 7 september 2005 - contro lo SPG e gli ha negato ogni sovvenzione governativa perché discrimina le donne: infatti nessuna può essere iscritta a pieno titolo al partito, o rivestire una carica al suo interno o essere candidata per le elezioni.
La decisione non ha mancato di generare polemiche e addirittura il ministro degli interni prende in considerazione l'ipotesi di ricorrere in appello per contestare la sentenza alla corte costituzionale.
Secondo il portavoce del gruppo di avvocati dell'accusa il giudice ha ritenuto che il divieto sulla discriminazione delle donne sia molto più importante degli altri diritti fondamentali come il diritto sulla libertà di scegliere la propria fede e la libertà d’associazione.
A sostegno dello SPG voglio ricordare che nella Bibbia il Santo Padre si è espresso chiaramente: "Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio."
Vogliamo avere un approccio distaccato a queste nostre "radici"? Solo la curiosità di un turista che va a fare delle fotografie?

[link con la foto di San Pietro]


2

Quanto sono correlati l'approccio negativo dell'Islam radicale conto l'occidente e quello dello stesso Islam verso il sesso e le donne?
Certi strali dell'antisemitismo di matrice araba arrivano a sostenere che sia colpa degli ebrei la nostra depravazione sessuale come occidentali. Gli ebrei che hanno provocato i tedeschi fino a farli impazzire, come un uomo che viene deriso dal comportamento sfacciato di una donna indecente!
Come possiamo tollerare, come maschi, di essere contestati dalle donne?
Così Israele è anche una metafora di un femminile spaventoso; hanno cancellato l'integrità delle loro donne coprendole: devono difendere questa insensatezza dall'emergere del nuovo: da un possibile risveglio della coscienza.
Queste sono alcune delle spiegazioni di cui si ammanta un movimento di inconsapevoli che è spinto dall'invidia sociale ma lo disconosce, e per risolvere questo problema vuole livellare tutto in una teocrazia dove le ragioni del presente diventano meno importanti rispetto a un futuro nel cielo che li vedrebbe premiati. E invidia sessuale.

[link con la foto di una donna in vetrina in quel di Amsterdam]



permalink | inviato da il 24/9/2005 alle 5:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
23 settembre 2005
het voetbal (2 di 15)
L'Olanda perse clamorosamente la finale di Coppa del Mondo 1974 contro la Germania Ovest.
Segnò un gol subito dopo il fischio d'inizio senza che i tedeschi fossero nemmeno riusciti a toccare la palla.
Poi la Germania Ovest segnò due gol e sconfisse i grandi favoriti.



          "Italianen kunnen niet van ons winnen, maar we kunnen wel van ze verliezen." 
          [Gli Italiani non possono batterci, ma noi possiamo perdere contro di loro]
                                                                                                              (Johan Cruijff)



permalink | inviato da il 23/9/2005 alle 1:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
23 settembre 2005
de taal (1 di 15)
il 20/9 gli olandesi hanno iniziato la scalata di notturnoumano.ilcannocchiale.it
(1/3)

L'olandese è parlato nei Paesi Bassi, in parte del Belgio e in Suriname (Zuid-Amerika; Inwoners: 487.024 (2004); Dichtheid: 3,0/km²), sulla minuscola Aruba e nelle Antille Olandesi; nella sua totalità da circa 24 milioni di persone.
Nei Paesi Bassi in Frisia si parla anche il Frisone che passa per una variante dell'Olandese, come sarebbe anche il Fiammingo: che è la variante parlata in Belgio.
Spesso gli olandesi possono capire l'inglese e il tedesco che studiano a scuola; e l'olandese condivide con il tedesco innumerevoli analogie nel lessico, nella costruzione della frase e nelle regole grammaticali; l'olandese è privo di declinazioni. 
Ricco di DITTONGHI:

ui si pronuncia oi
eu si pronuncia come in francese
ei si pronuncia ai
ie è una lunga i
ij si pronuncia ai ma il gruppo lijk si pronuncia
lik
oe ha il suono u dell'inglese choose
ou suona come nell'inglese house
ee è un ei

E per quello che riguarda la pronuncia dei GRUPPI VOCALICI:

eeu(w) si pronuncia eu all'italiana
ieu(w) ha suono
iu
oei suona
ui

Delle CONSONANTI:

la c è sempre dura a meno che non sia davanti ad e, i e y
il gruppo cc è duro davanti a u ed o altrimente suona ks
la g è particolarmente aspirata
La j si pronuncia i
la v è praticamente una
f
la n non si pronuncia in finale di parola per alcune forme verbali.
il gruppo nj suona come la lettera ñ dello spagnolo
il gruppo sj come nell'italiano scivolo
la d alla fine si legge come t
la h va aspirata
tie si pronuncia
tsi
tion si pronuncia scion
la w alle fine della parola non si pronuncia quindi in pratica l'olandese (de) vrouw (la moglie/la donna) si pronuncia come il tedesco (die) Frau e neppure davanti a un -en si pronuncia: per un infinito trouwen (sposare) o per il plurale (de) vrouwen (le mogli/le spose)

Ci sono solo due ARTICOLI DETERMINATIVI: de che va bene per il maschile e per il femminile al singolare e al plurale e per i nomi neutri al plurale; l'altro è het: si usa solo per il neutro singolare.

Mentre l' ARTICOLO INDETERMINATIVO è sempre een.

Gli AGGETTIVI sono degli invarianti come in inglese senonché aggiungono una e alla fine davanti a un nome non neutro o a uno neutro preceduto da articolo determinativo.
Se l'ultima sillaba termina con una doppia vocale e si deve aggiungere la -e la doppia vocale scompare:

Een groot boek
[Un grosso libro]

Het grote boek
[Il grosso libro]


Non hanno il vezzo dei tedeschi di scrivere tutti i nomi con la maiuscola, ma anche loro usano costruire lunghe parole composte che si rivelano tanto impronunciabili quanto le omologhe tedesche. Qualche volta compongono le parole da un aggettivo e un sostantivo.

Goedemorgen
[Buon giorno]


Aggiungo il suffisso -je per fare il diminutivi con il risultato di far diventare neutra la parola.

Per la NEGAZIONE si usa geen o niet: il primo è l'equivalente dell'articolo negativo tedesco kein/keine/kein, il secondo del tedesco nicht; il primo nega che l'azione si riferisca a un complemento oggetto che rimane indeterminato:

Ik lees geen boken
[Io non leggo libri]


il secondo nega un azione che non ha il comlemento oggetto o una che ha il complemento oggetto che non sia generico, o indeterminato: in quest'ultimo caso il niet si mette alla fine:

Ik lees niet
[Io non leggo]

Hij was niet hier
[Lui non era qui]

Ik lees de boeken niet
[Io non leggo i libri]


Il VERBO va sempre in seconda posizione come in tedesco. Quindi se si inizia la frase con un complemento o un avverbio il soggetto andrà dopo il verbo.
Invece in una subordinata il verbo va in fondo: ed eventualmente il servile o ausiliare in ultima posizione e l'infinito o il participio accompagnato è accompagnato in penultima.
Nelle frasi interrogative soggetto e verbo si invertono: prima il verbo e poi il soggetto.

L'imperfetto indicativo e il passato remoto coincidono nel preterito dell'olandese: si aggiunge -te o -de alla radice del verbo e ancora una -n per le persone plurali. Aggiungono -te/-ten quelle radici che terminano in ch, p, k, t, f, s: può essere utile ricordare "pocket fish"; altrimenti si aggiunge -de/den.


Il verbo Maken [fare] all'indicativo fa Ik maak e al preterito fa Ik makte.
Qui bisogna anche sapere che la doppia vocale alla fine scompare quando si aggiunge -en come in un infinito o per un plurale.

Per il participio passato si adopera un "raddopiamento" che credo sia simile a quello che si usa in greco antico per il perfetto e si aggiunge un suffisso.
Un verbo regolare premette ge- alla radice del verbo e aggiunge -t o -d a seconda della finale del tema come per il preterito.

Ik heb gemaakt
[Io ho fatto]

Il futuro dell'indicativo e il condizionali sono introdotti entrambi da un ausiliare: zullen.
Zullen coniugato al presente più l'infinito del verbo compone il futuro semplice; zullen al preterito più ancora l'infinito da il condizionale presente; zullen al presente indicativo + zijn/hebben all'infinito + l'altro verbo al participio passato coniuga il futuro anteriore e lo stesso ma con zullen al preterito è il condizionale passato.

Ik zal maken
[Io farò]

Ik zou maken
[Io farei]

Ik zal hebben gemaakt
[Io avrò fatto]

Ik zou hebben gemaakt
[Io farei]


Per la forma passiva si utilizza l'ausiliare worden. Door introduce il complemento di agente.

De boek wordt door je gelezen
[Il libro è letto da te]
Il paradigma del verbo lezen è irregolare.

Il congiuntivo in olandese non esiste se non come arcaismo che sopravvive solo in pochissime frasi: leve de koningin, viva la regina.

Quando un verbo è composto da un prefisso e l'accento cade sul prefisso nel momento in cui si coniuga il prefisso va separato e postposto alla fine della frase.

Per il verbo aanwijzen [indicare]
de vrouw wijst de boek aan
[la donna indica il libro]


GRADI DELL'AGGETTIVO. Per il comparativo e il superlativo si usano dei suffissi come in inglese e in tedesco.
Per il comparativo di maggioranza si usa -er, il secondo termine della comparazione è introdotto con dan:

Deze is grooter dan die
[Questo è più grosso di quello]

Weinig/minder/minst (poco/meno/il meno) è un caso irregolare. Il comparativo di minoranza:

Deze is minder grooter dan die
[Questo è meno grosso di quello]

Per il superlativo si usa il suffisso -st. Il superlativo relativo si realizza così:

Deze is het groost
[Questo è il più grande]


Infine il comparativo di uguaglianza: l'aggettivo è introdotto da even, il secondo termine da als.

Deze is even groot als die
[Questo è grosso quanto quello]

Il PLURALE di un sostantivo si ottiene aggiungendo -en o -s. Si aggiunge -s per tutte quelle parole che terminino in -el, -em, -en, -er, -erd, -aar, o -je quando l'accento non cada proprio sull'ultima sillaba.
Per il plurale quando si aggiunge -en: se la parola al singolare termina con un doppia vocale ne perde una, se con un sillaba breve raddoppia la consonante finale, se con -s la cambia in -z, se con -f la cambia in -v.
Poi questa lingua è piena di eccezioni.



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20 settembre 2005
premessa (0 di 15)
De rode scooter

Een jongen wil van zijn ouders graag een rode scooter hebben en besluit om een brief aan God te schrijven. "Lieve God, omdat ik me dit jaar een brave zoon ben geweest en altijd lief voor mijn moeder en mijn vader ben geweest, smeek ik U om er voor te zorgen dat ik een rode scooter krijg".
Maar omdat hij weet dat dit niet waar is, verfrommeld hij de brief, gooit het papiertje weg en begint opnieuw.
"Lieve God, omdat ik dit jaar goede cijfers had voor mijn examens, waren mijn ouders heel trots op me, ik heb steeds hard gestudeerd en ik smeek U daarom om een goed woordje voor me te doen en om me alstublieft een rode scooter te geven".
Maar omdat hij wel weet dat ook dit niet waar is, gooit hij de brief weg en begint opnieuw. "Lieve God, ik ben altijd... ,ik bid U... een rode scooter". Wanhopig gooit hij pen en papier op de grond en rent naar de kerk (de moeder die haar zoon ziet, glimlacht omdat ze denkt dat haar plannetje is gelukt).
De jongen gaat de kerk binnen, knielt voor het altaar, ziet het beeldje van Maria, pakt het en keert vlug naar huis terug, waar hij opnieuw aan zijn brief begint. "Lieve God, je moeder is hier bij mij, en als je haar ik heb hier je moeder bij me, als je haar ooit nog weer terug wilt zien...!".



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