.
Annunci online

cinema
15 aprile 2011
10 film che odio
L'ANNO SCORSO A MARIENBAD
Avevo visto Hiroshima Mon Amour e l'avevo apprezzato, quindi mi era venuta voglia di guardare qualcosa d'altro di Alain Resnais. Ricordo poco di questo film, tranne il fatto che l'ho detestato. Giorgio Albertazzi sta perseguendo una donna sposata e vuole convincerla che si sono già conosciuti e amati l'anno prima a Marienbad.
Come Hiroshima la percezione annichilente di un amore assoluto ma lontano (o che si allontana nella coscienza) e che si impone sul presente delle persone stravolgendolo. Complicato, ripetitivo e noioso. Ma questo ovviamente è solo il mio parere.

NOVECENTO
perché Bertolucci quasi sempre mi infastidisce. Uomini contro mobili, ideologia ideologia. Pure troppo lungo.

LO STRANO CASO DI BENJAMIN BUTTON

Questo è terribile. E dire che lo attendevo (Fitzegerald) ma è Forrest Gump all'incontrario con un protagonista che sembra congelato, una storia d'amore brutta e inquietante, incredibilmente noioso.

IL MILIONARIO
I film che vincono gli Oscar sono tante volte dei pessimi film e questo non fa eccezione. Il gioco si capisce nei primissimi minuti o nel trailer. Non sono riuscito a trovare il minimo investimento emotivo nella vita dei due protagonisti in questo racconto che vuole essere strappalacrime.

LAGAAN

Ancora a proposito di India.
Io volevo provare un film di Bollywood e ho fatto un solo tentativo. Mi sono basato sulle recensioni che ho trovato online e una del Guardian in particolar modo era entusiasta. Sembrava divertente: l'India al tempo del colonialismo inglese, una partita a cricker, canzoni e balli!
E'stato un disastro. Lagaan è ridicolmente brutto e io guardandolo non sono nemmeno riuscito a capire le regole del cricket (no, non ho voglia di guardare su Wikipedia).
Troppo lungo per quella che è la storia e dopo oltre due ore ho visto la terza a salti scoprendo la storia superprevedibile come mi aspettavo.
Mai più cinema indiano. Anzi no, voglio guardare l'adattamento di "Orgoglio e pregiudizio" con Aishwarja Rai, che certo sarà insulso -ne sono assolutamente sicuro - ma il romanzo di Jane Austen mi era piaciuto e sono curioso.

DEPARTED
Remake di un film di Honk Kong che non ho visto. Tema del doppio. Gioco al massacro di tutti i personaggi che si agitano in una trama troppo convoluta. La questione del falso padre Scorsese l'aveva sviluppata meglio in Gangs of New York.

NO COUNTRY FOR OLD MEN

"Perché questo film sarebbe bello?"
"Perché il buono muore alla fine e questo simboleggia il fatto che il mondo/narrativa attuale non crede nelle favole ma si confronta con una realtà aspra e crudele"
"Ah"
Io non capisco gli elogi a Javier Bardem che ha interpretato in questo film un personaggio vuoto e inespressivo. Noioso inseguimento del denaro, pochissime parole, nessuna idea. Si, tranne la "la realtà dura e crudele" di cui uno stanco Tommy Lee Jones prende mestamente nota.

LA TRILOGIA DEL SIGNORE DEGLI ANELLI

Dove iniziare?
I tre film si confondono nella mia testa, perché sono praticamente tutti uguali, in un lungo e ripetitivo viaggio seguendo Frodo. Un personaggio che è il protagonista per via della sua mediocrità (per questo non può essere sedotto dall'anello, perché non ha particolari ambizioni come tutti gli hobbit). Tra l'altro Frodo è praticamente indistinguibile dagli altri tre hobbit.
Poi le lunghissime battaglie mi hanno distrutto e mi hanno spinto a chiedermi, durante "Il ritorno del re", come è perché sono stato così scemo da vederli tutti e tre quando già il primo non mi era piaciuto per niente.

AVATAR

Come Titanic dopo averlo visto una prima volta al cinema si è rivelato inguardabile una seconda volta in televisione. Ricorda Aliens (ultramilitarismo e Sigourney Weaver) e un pò Titanic (storia d'amore tra due persone che provengono da due mondi diversi mentre si avvicina inevitabile la catastrofe). Buoni e cattivi, balla coi lupi, ma tutti i personaggi sono stereotipati.
C'è la questione di internet e di second-life allusa nel corso di tutto il film ma questi temi non vengono realmente sviluppati o problematizzati

SOMEWHERE
Ne ho già parlato male su questo blog. Ancora una volta è Sofia-che-si-sente-abbandonata. Pretenzioso e vuoto.
Nota: Somewhere è evidentemente inspirato a Toby Dammit di Fellini da Tre passi nel deliro.



permalink | inviato da notturnoumano il 15/4/2011 alle 0:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        maggio

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte